DIARIO DI VIAGGIO – 2

Seconda tappa. Residenza Sanitaria Assistenziale “Belisario”

Anticipo subito l’impressione che mi ha fatto la visita fatta martedì 12 marzo a questa Residenza Sanitaria Assistenziale: notevole, di alto livello e, per certi aspetti, commovente. Ma su questo ci torno alla fine, dopo aver richiamato i problemi che sono emersi nel corso degli incontri, molto interessanti, tenuti con alcuni responsabili della struttura.

– L’RSA non ha la possibilità di comprare i farmaci su piazza ma è costretta a dirottare l’acquisto fuori territorio.

– Sarebbe auspicabile migliorare i trasporti in modo che i parenti (molte volte anziani) possano raggiungere agevolmente la struttura per far visita ai propri cari.

– Nella RSA lavorano circa 40 dipendenti; giornalmente le persone esterne che vi gravitano sono circa 50 (fornitori, medici, operatori esterni, parenti, manutentori). Al riguardo, la dirigente si è mostrata propositiva alla possibilità di favorire l’indotto/economia del paese e tutto il territorio circostante. (fruizione dei servizi offerti dalle attività presenti sul territorio, negozi, bar, ristoranti, ecc.).
In un futuro l’RSA prevede di arricchire l’offerta agli ospiti con un Centro Diurno, incrementando così anche i posti di lavoro.

Il Comune di Vaglia, a differenza – ad esempio – di Firenze – è carente nell’intraprendere percorsi sociali, del tipo:
– “Progetto Sollievo” (permanenza a termine max. di gg. 60 in struttura)
– Attivazione/invio” Codici Rossi” (persone svantaggiate/sole che hanno urgenza di una permanenza, anch’essa a termine).

Fin qui, i problemi. E richiamati per l’essenziale. Ma il bello è venuto quando ho incontrato quella straordinaria comunità di anziani che vive – vive davvero, non è “ricoverata” – in questa bellissima struttura.

Fra parentesi, quando mi hanno portato sulla fantastica terrazza da cui si gode un panorama mozzafiato che va da dall’Abetone a Monte Morello – dopo la neve, fra l’altro, era venuto un sole bellissimo – mi sono domandato se fosse possibile prenotare due posti per la “seconda” (o terza?) giovinezza di mia moglie Eileen e di questo candidato…

È così che ho fatto la conoscenza ad esempio di una nonnina di 103 anni, e della disegnatrice di mandala (93). Fantastiche! Ma anche del “Sindaco” del posto (sì, gli anziani eleggono il “loro” sindaco” !) e del suo Vice, mi pare di origine valdarnese, che si è rivelato un compagno di lunga data e di sicura tradizione PCI. Tanto da richiamarmi con veemenza alla necessità di un impegno serio e a non dedicarmi solo alla caccia dei voti!

Giusto, compagno!

Ma mentre noi due stavamo sviluppando questo dibattitto, sono stato richiamato dal Sindaco che ha cominciato a dire: “c’è un errore, c’è un errore”. E lo faceva indicando una copia del volantino con il quale è stata lanciata la mia campagna elettorale. “Quale” – gli chiedo. “Manca una erre. Qui – e indica uno spazio in alto a sinistra – c’è scritto amministative e non amministrative”. E aveva ragione! Fra tutti, noi della squadra – anche qualche famoso comunicatore – non ce ne eravamo accorti.
Fantastico!