Vaglia. Piano Strutturale. La denuncia del candidato a Sindaco della lista “ScelgoVaglia”

SACCONI: “UNA SCELTA GRAVE, INGIUSTIFICABILE E IN PROBABILE VIOLAZIONE DELLA LEGGE “
Consiglio convocato d’urgenza , e consegna degli atti a ridosso della riunione. Le opposizioni (PD e Vaglia Futura) contestano metodo e merito, e la maggioranza instaura nell’Aula un clima da Far West. E si esamina un ricorso alla Magistratura.
COMUNICATO STAMPA

Vaglia, 06.04.19 (C.Ch.) Dopo i fatti avvenuti ieri al Consiglio Comunale di Vaglia, Guido Sacconi, candidato a Sindaco per la lista unitaria di centrosinistra “ScelgoVaglia”, ha rilasciato questa dichiarazione.
Nella giornata di ieri, a Vaglia, si è verificato qualcosa di grave e, al tempo stesso, importante.
Nonostante i comizi elettorali siano già stati indetti, con un decreto governativo e un successivo decreto applicativo del Prefetto di Firenze (22/3/19), l’attuale Sindaco Borchi ha convocato un Consiglio Comunale straordinario per l’esame e l’adozione delle osservazioni presentate al Piano strutturale e al Piano Operativo.
Una convocazione – dunque – più che dubbia sotto il profilo della legittimità, non essendo la pianificazione territoriale riconducibile a quegli atti urgenti ed inderogabili che, solo loro, la legge consente di trattare in fase preelettorale.

In più, ai consiglieri il materiale, copioso e complesso, è stato consegnato in tempi inaccettabilmente vicini rendendo pressoché impossibile quell’esame attento e scrupoloso che la materia richiede. Confermando, con ciò, una concezione dell’assemblea elettiva come passiva cassa di risonanza del volere del Sindaco. Concezione evidentemente condivisa dai consiglieri di maggioranza che hanno ripetutamente, malamente e maleducatamente attaccato i loro colleghi di minoranza che sono invece entrati più volte nel merito, chiedendo spiegazioni e avanzando valutazioni critiche.

Hanno insomma trasformato l’Aula del Consiglio in un saloon da Far West..
Tuttavia, nonostante questo clima avvelenato è stato possibile sospendere il Consiglio e bloccare, per il momento, questa operazione giacché due consiglieri di opposizione, Giovanna Tomada (PD) e Gabriele Baldi (Futura) – cui va tutta la mia stima e solidarietà -hanno giustamente lasciato l’aula facendo venir meno il numero legale, peraltro già eroso dalla assenza di altri due consiglieri facenti parte di quella maggioranza blindata cui sopra ho accennato.
Vedo che il Sindaco ha comunque riconvocato il Consiglio per martedì della prossima settimana, 9 aprile. Con tutta evidenza, se non ci fosse un auspicabile ripensamento in nome della democrazia informata e partecipata, la situazione sarebbe destinata a deteriorarsi ulteriormente anche sotto il profilo legale, obbligandoci a valutare tutte le strade percorribili per invalidare una tale, inaccettabile, forzatura.

Ma la mia domanda, alla quale dubito di ricevere risposta, è questa: perché? Perché questa forzatura? A quale scopo un Sindaco – che peraltro ha deciso di ricandidarsi – intende imporre decisioni così importanti e strategiche all’ultimo minuto dopo un mandato che è durato cinque anni? Per quali scopi? Per quali interessi?