DIARIO DI VIAGGIO 6

Sesta tappa. Bivigliano

I cittadini vanno presi sul serio. Questo il monito di cui, con grande soddisfazione, ho avuto conferma anche venerdì, a Bivigliano, in questa sesta tappa della mia ‘campagna di ascolto’.
C’é infatti nelle persone, nei nostri concittadini non solo una generica volontà di partecipazione, dove ogni tanto ci si sfoga e poi tutto turna come prima. Fino al prossimo sfogo.
Ci sono invece intelligenze, idee, proposte, che possono costituire un bene prezioso per l’Amministrazione: che vanno utilizzate e che non possono essere frustrate e lasciate morire.
A condizione, appunto, che siano prese sul serio.
Ora, non è che per forza gruppi di cittadini abbiano necessariamente ragione: ma anche nelle istanze più sbagliate c’é un punto di verità che un Comune deve saper cogliere e trovare una soluzione .
I cittadini, anche quando sbagliano nel modo in cui pongono un problema, pongono un problema vero.
Ma tornando a noi. Certo in primo piano la sensazione dell’isolamento della frazione: cui vanno risolti problemi di servizio pubblico, ma anche – secondo me – trovate anche soluzioni originali e innovative. Non si guida guardando lo specchietto retrovisore .
Si è parlato di caratteristiche ambientali, territoriali, idrografiche. Di evitare ondate di cementificazione. E la cura dell’esistente è prioritaria.
Essendo poi un tema ‘caldo’ , fresco di giornata, appassionata e bella discussione sull’ultimo Consiglio comunale.
Ma questa è un’altra pagina.
Infine, lo so che mi ripeto, ma un grazie sincero a tutti i partecipanti ed al loro contributo.
E in particolare a chi, con lavoro del tutto volontario, ha reso possibile il successo di questa iniziativa.
Grazie a tutti davvero
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