DIARIO DI VIAGGIO 7

Settima tappa. Montorsoli

Interessante la tappa di ascolto a Montorsoli dove i cittadini hanno dato un ottimo contributo di idee al viaggio nel Comune di Vaglia intrapreso poco più di un mese fa.
Si è parlato di temi caldi per il Comune come il Banti, argomento molto sentito, sia per la vicinanza alla frazione sia per la straordinaria capacità attrattiva che la struttura ha avuto negli anni e che potrebbe ritornare ad avere. Gli abitanti di Montorsoli sono stati molto propositivi e hanno sottolineato come sia necessaria prima di tutto la vicinanza delle istituzioni alla base perchè hanno detto: ‘Sono stati i vertici che si sono staccati dalla base e non il contrario’. E questo io lo sottoscrivo ed è uno dei punti su cui più ho insistito nel mio viaggio tra le frazioni: l’ascolto non finirà con le elezioni, ma sarà istituita una struttura permanente a cui i cittadini si potranno sempre rivolgere per proporre i loro problemi e anche, perchè no, illustrare le loro proposte e soluzioni.

Altro problema sentito nella frazione la cronica mancanza di parcheggi e l’assenza di un marciapiede, tutte cose che rendono difficilmente vivibile la zona perchè è praticamente impossibile fermarsi e girare per Montorsoli. Questo comporta una scarsa socializzazione perchè non ci sono luoghi di ritrovo nè, tantomeno, occasioni di incontro.
Infine si è parlato del Parco Demidoff, o Parco di Pratolino come si dice ora, perchè, secondo tutti in quella stanza, è un patrimonio da valorizzare che dovrebbe portare appunto valore aggiunto per tutto il Comune di Vaglia e non essere solo un problema per il numero di auto che girano cercando parcheggio.
Una serata vivace che si è conclusa con un arrivederci a quando torneremo a presentare il programma, speriamo sempre con un pubblico arguto e competente come quello di venerdì sera.

DIARIO DI VIAGGIO 6

Sesta tappa. Bivigliano

I cittadini vanno presi sul serio. Questo il monito di cui, con grande soddisfazione, ho avuto conferma anche venerdì, a Bivigliano, in questa sesta tappa della mia ‘campagna di ascolto’.
C’é infatti nelle persone, nei nostri concittadini non solo una generica volontà di partecipazione, dove ogni tanto ci si sfoga e poi tutto turna come prima. Fino al prossimo sfogo.
Ci sono invece intelligenze, idee, proposte, che possono costituire un bene prezioso per l’Amministrazione: che vanno utilizzate e che non possono essere frustrate e lasciate morire.
A condizione, appunto, che siano prese sul serio.
Ora, non è che per forza gruppi di cittadini abbiano necessariamente ragione: ma anche nelle istanze più sbagliate c’é un punto di verità che un Comune deve saper cogliere e trovare una soluzione .
I cittadini, anche quando sbagliano nel modo in cui pongono un problema, pongono un problema vero.
Ma tornando a noi. Certo in primo piano la sensazione dell’isolamento della frazione: cui vanno risolti problemi di servizio pubblico, ma anche – secondo me – trovate anche soluzioni originali e innovative. Non si guida guardando lo specchietto retrovisore .
Si è parlato di caratteristiche ambientali, territoriali, idrografiche. Di evitare ondate di cementificazione. E la cura dell’esistente è prioritaria.
Essendo poi un tema ‘caldo’ , fresco di giornata, appassionata e bella discussione sull’ultimo Consiglio comunale.
Ma questa è un’altra pagina.
Infine, lo so che mi ripeto, ma un grazie sincero a tutti i partecipanti ed al loro contributo.
E in particolare a chi, con lavoro del tutto volontario, ha reso possibile il successo di questa iniziativa.
Grazie a tutti davvero
.

 

DIARIO DI VIAGGIO 5

Quinta tappa. Pratolino

Altra serata interessante, giovedì sera a Pratolino, di questa per me preziosa ‘campagna di ascolto’ nelle frazioni e con i cittadini.
Anche a Pratolino la cosa positiva è che la discussione ha spaziato su tutto: dai problemi quotidiani alle prospettive di lunga durata.
Un bel segno di maturità, tra l’altro preceduto da intelligenti proposte che alcuni mi avevano inviato nei giorni precedenti.

Si è parlato di marciapiedi e di acqua piovana, del decoro urbano (i cestini !), del perché con tanto spazio a disposizione non si realizzi un’area cani per i nostri amici a quattro zampe.
Ma si è parlato anche di come risolvere, sopratutto per gli anziani, alcuni problemi che la raccolta porta-a-porta crea.
Di farmacie e di trasporti notturni, e della scuola, un bene fondamentale per il quale deve prevalere il bene primario dei ragazzi, e non altro.
Del parcheggio di Villa Demidoff, legato alla indispensabilità di una migliore valorizzazione del Parco – una risorsa anche economica preziosa – assieme alla Città Metropolitana.

E qui si sono aperti due temi molto importanti.

Il primo. Il futuro istituzionale di Vaglia: il suo attuale isolamento e la necessità di stare invece al passo con i cambiamenti avvenuti in questi anni.
Il secondo, a cui tengo particolarmente, è quello della partecipazione dei cittadini alla vita e alle scelte della città, di cui devono essere protagonisti.

E allora ci sono i referendum, le assemblee, la creazione di luoghi di ritrovo, aiutare e far crescere le associazioni di volontariato sociale, giovanile, sportivo ……
Ma credo si possa fare ancora di più, ma anche di questo ne riparleremo bene, già nella Conferenza di programma di sabato 13, che tra l’altro si terrà proprio a Pratolino.

Naturalmente, come anche per gli altri incontri ringrazio davvero tutti i partecipanti per la presenza e l’interesse al bene comune dimostrato.
Così come ringrazio i tanti che hanno dedicato il loro tempo ed il loro impegno alla riuscita dell’incontro

 


 

DIARIO DI VIAGGIO 4

Se è vero, come ha scritto qualcuno, che “un uomo che legge ne vale due”, tutti a Vaglia dobbiamo essere grati a Claudia, al suo lavoro fatto con passione e intelligenza.

Claudia Giusti è la responsabile della Biblioteca comunale di Vaglia.
Le ho chiesto di incontrarsi per capire i problemi, la situazione, ma sopratutto come potenziare il ruolo di una istituzione così importante non solo per i nostri ragazzi ma per tutti i cittadini.
Claudia mi ha mostrato i locali della biblioteca e gli spazi esterni, dove in estate vengono proposti spettacoli teatrali.
La biblioteca è piccola, ma ben fornita di libri ed essendo in rete, è collegata con altre strutture e, dunque, è possibile richiedere anche opere che non sono presenti nel catalogo lì disponibile.

Claudia lamenta la scarsità di personale volontario che potrebbe essere coinvolto in attività culturali e con cui si potrebbe ampliare sia il periodo di apertura della struttura assicurando il servizio ad un pubblico più ampio anche proponendo eventi e conferenze.
Sono completamente d’accordo, e con Claudia abbiamo avuto uno scambio cordiale di idee e di proposte che, in futuro, potrebbero essere realizzate.
Naturalmente la mia elezione dipenderà dal libero voto dei cittadini, ma di una cosa siatene sicuri.

Se sarò eletto Claudia non sarà lasciata sola

 

DIARIO DI VIAGGIO – 3

Terza tappa – Poggio Conca

Mercoledi’ 13 Marzo, nel viaggio tra le frazioni di Vaglia ho fatto tappa a Monte Morello, dove ho incontrato il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Generale di Monte Morello (COGEMO).

Il CoGeMo si occupa della raccolta e distribuzione dell’acqua potabile a circa 140 nuclei familiari nella frazione Poggio Conca (localita’ Starniano, Poggio Conca, Torrino) e in localita’ Ceppeto nel Comune di Sesto, dal momento che la zona non e’ servita da acquedotto pubblico.

Oltre all’attivita’ statutaria legata alla distribuzione di acqua potabile, il Consorzio si occupa suo malgrado, e per quanto possibile, anche della manutenzione minima della rete viaria, dello spalamento della neve, dello sfalcio del verde etc, essendo la frazione per motivi storici sprovvista di qualsivoglia opera di urbanizzazione pubblica.
I Consorziati lamentano infatti il totale abbandono da parte delle istituzioni, tanto che la Frazione non figura neppura nella bozza del nuovo Piano Strutturale in discussione e il servizio scuolabus e TPL è stato recentamente ridotto significativamente.

Pur riconoscendo la difficoltà nel risolvere da un giorno all’altro la situazione, i cittadini chiedono che l’Amministrazione si faccia innanzi tutto interlocutrice per le problematiche presenti, e venga incontro ai residenti con piccoli ma significativi passi, quali il riconoscere lo stato di vicinale alla viabilità. Altro carenza sentita è lo scarso presidio del territorio e la sicurezza.

Non amo fare promesse, ma ci tengo a rispettare gli impegni, e mi sono fatto carico volentieri di far sì che Poggio Conca sia considerata una Frazione come le altre, e che i suoi problemi siano studiati carte alla mano per capire come sia possibile intervenire su una situazione senz’altro inaccettabile.

 

DIARIO DI VIAGGIO – 2

Seconda tappa. Residenza Sanitaria Assistenziale “Belisario”

Anticipo subito l’impressione che mi ha fatto la visita fatta martedì 12 marzo a questa Residenza Sanitaria Assistenziale: notevole, di alto livello e, per certi aspetti, commovente. Ma su questo ci torno alla fine, dopo aver richiamato i problemi che sono emersi nel corso degli incontri, molto interessanti, tenuti con alcuni responsabili della struttura.

– L’RSA non ha la possibilità di comprare i farmaci su piazza ma è costretta a dirottare l’acquisto fuori territorio.

– Sarebbe auspicabile migliorare i trasporti in modo che i parenti (molte volte anziani) possano raggiungere agevolmente la struttura per far visita ai propri cari.

– Nella RSA lavorano circa 40 dipendenti; giornalmente le persone esterne che vi gravitano sono circa 50 (fornitori, medici, operatori esterni, parenti, manutentori). Al riguardo, la dirigente si è mostrata propositiva alla possibilità di favorire l’indotto/economia del paese e tutto il territorio circostante. (fruizione dei servizi offerti dalle attività presenti sul territorio, negozi, bar, ristoranti, ecc.).
In un futuro l’RSA prevede di arricchire l’offerta agli ospiti con un Centro Diurno, incrementando così anche i posti di lavoro.

Il Comune di Vaglia, a differenza – ad esempio – di Firenze – è carente nell’intraprendere percorsi sociali, del tipo:
– “Progetto Sollievo” (permanenza a termine max. di gg. 60 in struttura)
– Attivazione/invio” Codici Rossi” (persone svantaggiate/sole che hanno urgenza di una permanenza, anch’essa a termine).

Fin qui, i problemi. E richiamati per l’essenziale. Ma il bello è venuto quando ho incontrato quella straordinaria comunità di anziani che vive – vive davvero, non è “ricoverata” – in questa bellissima struttura.

Fra parentesi, quando mi hanno portato sulla fantastica terrazza da cui si gode un panorama mozzafiato che va da dall’Abetone a Monte Morello – dopo la neve, fra l’altro, era venuto un sole bellissimo – mi sono domandato se fosse possibile prenotare due posti per la “seconda” (o terza?) giovinezza di mia moglie Eileen e di questo candidato…

È così che ho fatto la conoscenza ad esempio di una nonnina di 103 anni, e della disegnatrice di mandala (93). Fantastiche! Ma anche del “Sindaco” del posto (sì, gli anziani eleggono il “loro” sindaco” !) e del suo Vice, mi pare di origine valdarnese, che si è rivelato un compagno di lunga data e di sicura tradizione PCI. Tanto da richiamarmi con veemenza alla necessità di un impegno serio e a non dedicarmi solo alla caccia dei voti!

Giusto, compagno!

Ma mentre noi due stavamo sviluppando questo dibattitto, sono stato richiamato dal Sindaco che ha cominciato a dire: “c’è un errore, c’è un errore”. E lo faceva indicando una copia del volantino con il quale è stata lanciata la mia campagna elettorale. “Quale” – gli chiedo. “Manca una erre. Qui – e indica uno spazio in alto a sinistra – c’è scritto amministative e non amministrative”. E aveva ragione! Fra tutti, noi della squadra – anche qualche famoso comunicatore – non ce ne eravamo accorti.
Fantastico!

 

DIARIO DI VIAGGIO

Prima tappa – FONTEBUONA
 
Lunedì 11 Marzo, dopocena, è iniziato il mio viaggio , la mia campagna di ascolto, nelle varie frazioni di Vaglia, con i loro abitanti, con le più diverse forme di aggregazione dei suoi cittadini, le sue più importanti realtà imprenditoriali
Prima tappa Fontebuona. Complice anche il tempo da lupi – compresa una mezza tormenta di neve al mio ritorno – non è che ci fosse il pienone, e non tantissimi, dunque, i presenti ma molto interessante la chiacchierata che abbiamo fatto. E, comunque, molto utile per me.
Quali i principali problemi emersi, ed a cui va trovata soluzione? Li riassumerei così, schematicamente, per punti.
 
– I marciapiedi e i parcheggi. Questione che, per essere risolta, chiederà una buona dose di inventiva, vista la contraddizione fra loro (se vengono fatti i marciapiedi si riducono drasticamente i parcheggi).
 
– Lo stato di sostanziale abbandono del marciapiede che porta alla stazione, che in estate si riempie d’erbacce e di rovi, e anche la stazione dismessa, che sta diventando una specie di foresta incolta.
 
– Annosa questione è anche il tetto del Circolo (ex scuola elementare), che da più di vent’anni viene tamponato per le continue infiltrazioni d’acqua piovana. Giusto questo fine settimana il vento ha fatto volare via la guaina che era stata messa provvisoriamente sul colmo, portandosi dietro diverse tegole che sono finite sulla pista da ballo (ex pattinaggio).
 
– A differenza di altre frazioni di Vaglia, a Fontebuona non viene mai eseguita una qualche pulizia dei già carenti marciapiedi.
 
– Un problema serio è anche il cimitero di Ferraglia, dove di sicuro i colombari sono ormai esauriti e sono rimasti anche pochissimi ossari.
 
Tutte questioni importanti per gli abitanti, lasciati accumulare, e che invece un piano programmato di interventi da parte del Comune- partendo da quelli prioritari e da quelli di più facile soluzione – avrebbe potuto almeno in gran parte risolvere.
 
Ed è questo l’impegno che mi sento di assumere verso i cittadini di Fontebuona.
 
Naturalmente, non escludo di aver dimenticato o sottovalutato qualche altra segnalazione. Ma sono qua apposta…