DIARIO DI VIAGGIO – 3

Terza tappa – Poggio Conca

Mercoledi’ 13 Marzo, nel viaggio tra le frazioni di Vaglia ho fatto tappa a Monte Morello, dove ho incontrato il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Generale di Monte Morello (COGEMO).

Il CoGeMo si occupa della raccolta e distribuzione dell’acqua potabile a circa 140 nuclei familiari nella frazione Poggio Conca (localita’ Starniano, Poggio Conca, Torrino) e in localita’ Ceppeto nel Comune di Sesto, dal momento che la zona non e’ servita da acquedotto pubblico.

Oltre all’attivita’ statutaria legata alla distribuzione di acqua potabile, il Consorzio si occupa suo malgrado, e per quanto possibile, anche della manutenzione minima della rete viaria, dello spalamento della neve, dello sfalcio del verde etc, essendo la frazione per motivi storici sprovvista di qualsivoglia opera di urbanizzazione pubblica.
I Consorziati lamentano infatti il totale abbandono da parte delle istituzioni, tanto che la Frazione non figura neppura nella bozza del nuovo Piano Strutturale in discussione e il servizio scuolabus e TPL è stato recentamente ridotto significativamente.

Pur riconoscendo la difficoltà nel risolvere da un giorno all’altro la situazione, i cittadini chiedono che l’Amministrazione si faccia innanzi tutto interlocutrice per le problematiche presenti, e venga incontro ai residenti con piccoli ma significativi passi, quali il riconoscere lo stato di vicinale alla viabilità. Altro carenza sentita è lo scarso presidio del territorio e la sicurezza.

Non amo fare promesse, ma ci tengo a rispettare gli impegni, e mi sono fatto carico volentieri di far sì che Poggio Conca sia considerata una Frazione come le altre, e che i suoi problemi siano studiati carte alla mano per capire come sia possibile intervenire su una situazione senz’altro inaccettabile.

 

DIARIO DI VIAGGIO – 2

Seconda tappa. Residenza Sanitaria Assistenziale “Belisario”

Anticipo subito l’impressione che mi ha fatto la visita fatta martedì 12 marzo a questa Residenza Sanitaria Assistenziale: notevole, di alto livello e, per certi aspetti, commovente. Ma su questo ci torno alla fine, dopo aver richiamato i problemi che sono emersi nel corso degli incontri, molto interessanti, tenuti con alcuni responsabili della struttura.

– L’RSA non ha la possibilità di comprare i farmaci su piazza ma è costretta a dirottare l’acquisto fuori territorio.

– Sarebbe auspicabile migliorare i trasporti in modo che i parenti (molte volte anziani) possano raggiungere agevolmente la struttura per far visita ai propri cari.

– Nella RSA lavorano circa 40 dipendenti; giornalmente le persone esterne che vi gravitano sono circa 50 (fornitori, medici, operatori esterni, parenti, manutentori). Al riguardo, la dirigente si è mostrata propositiva alla possibilità di favorire l’indotto/economia del paese e tutto il territorio circostante. (fruizione dei servizi offerti dalle attività presenti sul territorio, negozi, bar, ristoranti, ecc.).
In un futuro l’RSA prevede di arricchire l’offerta agli ospiti con un Centro Diurno, incrementando così anche i posti di lavoro.

Il Comune di Vaglia, a differenza – ad esempio – di Firenze – è carente nell’intraprendere percorsi sociali, del tipo:
– “Progetto Sollievo” (permanenza a termine max. di gg. 60 in struttura)
– Attivazione/invio” Codici Rossi” (persone svantaggiate/sole che hanno urgenza di una permanenza, anch’essa a termine).

Fin qui, i problemi. E richiamati per l’essenziale. Ma il bello è venuto quando ho incontrato quella straordinaria comunità di anziani che vive – vive davvero, non è “ricoverata” – in questa bellissima struttura.

Fra parentesi, quando mi hanno portato sulla fantastica terrazza da cui si gode un panorama mozzafiato che va da dall’Abetone a Monte Morello – dopo la neve, fra l’altro, era venuto un sole bellissimo – mi sono domandato se fosse possibile prenotare due posti per la “seconda” (o terza?) giovinezza di mia moglie Eileen e di questo candidato…

È così che ho fatto la conoscenza ad esempio di una nonnina di 103 anni, e della disegnatrice di mandala (93). Fantastiche! Ma anche del “Sindaco” del posto (sì, gli anziani eleggono il “loro” sindaco” !) e del suo Vice, mi pare di origine valdarnese, che si è rivelato un compagno di lunga data e di sicura tradizione PCI. Tanto da richiamarmi con veemenza alla necessità di un impegno serio e a non dedicarmi solo alla caccia dei voti!

Giusto, compagno!

Ma mentre noi due stavamo sviluppando questo dibattitto, sono stato richiamato dal Sindaco che ha cominciato a dire: “c’è un errore, c’è un errore”. E lo faceva indicando una copia del volantino con il quale è stata lanciata la mia campagna elettorale. “Quale” – gli chiedo. “Manca una erre. Qui – e indica uno spazio in alto a sinistra – c’è scritto amministative e non amministrative”. E aveva ragione! Fra tutti, noi della squadra – anche qualche famoso comunicatore – non ce ne eravamo accorti.
Fantastico!

 

DIARIO DI VIAGGIO

Prima tappa – FONTEBUONA
 
Lunedì 11 Marzo, dopocena, è iniziato il mio viaggio , la mia campagna di ascolto, nelle varie frazioni di Vaglia, con i loro abitanti, con le più diverse forme di aggregazione dei suoi cittadini, le sue più importanti realtà imprenditoriali
Prima tappa Fontebuona. Complice anche il tempo da lupi – compresa una mezza tormenta di neve al mio ritorno – non è che ci fosse il pienone, e non tantissimi, dunque, i presenti ma molto interessante la chiacchierata che abbiamo fatto. E, comunque, molto utile per me.
Quali i principali problemi emersi, ed a cui va trovata soluzione? Li riassumerei così, schematicamente, per punti.
 
– I marciapiedi e i parcheggi. Questione che, per essere risolta, chiederà una buona dose di inventiva, vista la contraddizione fra loro (se vengono fatti i marciapiedi si riducono drasticamente i parcheggi).
 
– Lo stato di sostanziale abbandono del marciapiede che porta alla stazione, che in estate si riempie d’erbacce e di rovi, e anche la stazione dismessa, che sta diventando una specie di foresta incolta.
 
– Annosa questione è anche il tetto del Circolo (ex scuola elementare), che da più di vent’anni viene tamponato per le continue infiltrazioni d’acqua piovana. Giusto questo fine settimana il vento ha fatto volare via la guaina che era stata messa provvisoriamente sul colmo, portandosi dietro diverse tegole che sono finite sulla pista da ballo (ex pattinaggio).
 
– A differenza di altre frazioni di Vaglia, a Fontebuona non viene mai eseguita una qualche pulizia dei già carenti marciapiedi.
 
– Un problema serio è anche il cimitero di Ferraglia, dove di sicuro i colombari sono ormai esauriti e sono rimasti anche pochissimi ossari.
 
Tutte questioni importanti per gli abitanti, lasciati accumulare, e che invece un piano programmato di interventi da parte del Comune- partendo da quelli prioritari e da quelli di più facile soluzione – avrebbe potuto almeno in gran parte risolvere.
 
Ed è questo l’impegno che mi sento di assumere verso i cittadini di Fontebuona.
 
Naturalmente, non escludo di aver dimenticato o sottovalutato qualche altra segnalazione. Ma sono qua apposta…