Manifesto

Il 26 Maggio vota “Scelgo Vaglia – Guido Sacconi Sindaco”

 

Cari concittadini,

 

assieme ai membri della squadra unitaria di centrosinistra che ha deciso di candidarmi – “il Coro”, come mi è piaciuto chiamarla – sto mettendo a punto il programma delle cose da fare.

Confesso: non avrei creduto -visto lo stato della politica oggi- di trovarmi a lavorare in un clima così sereno e costruttivo, con persone impegnate e disinteressate. Molto bene.

Anticipo che concluderemo questo lavoro in una Conferenza Programmatica fissata per sabato 23 marzo.

1- Vaglia com’era, com’è, come vogliamo che sia?

 

La domanda è: chi sono gli abitanti di Vaglia oggi, quale la loro vita, quali i loro problemi?

Solo così si può stabilire una aggiornata scala di priorità e definire gli obbiettivi progettuali di “Scelgo Vaglia” per il buongoverno del Comune.

 

Il nostro proposito è quello di preservare e valorizzare tutto quello del passato che fa di Vaglia un luogo ad alta vivibilità (i rapporti sociali, il negozio di vicinato …) cui aggiungere e integrare tutto quanto oggi uno sviluppo moderno e sostenibile è in grado di offrire.

Gli studi più recenti ed affidabili ci dicono che Vaglia presenta peculiarità piuttosto importanti. E ci suggeriscono le risorse su cui puntare per la valorizzazione del comune: umane, conoscitive, economiche, ambientali, monumentali.

 

Il nostro punti partenza è però la campagna d’ascolto che abbiamo lanciato, per raccogliere i principali motivi di disagio e soprattutto indicazioni sulle urgenze più avvertite.

Una campagna articolata per frazioni e organizzazioni della società civile, ma fatta anche di incontri non formali, diretti, con le persone e le famiglie.

2- Come si crea un Comune moderno, efficiente, più semplice, più vicino?

 

La priorità indiscussa, e più avvertita, sembra quella della scuola e del rilancio del progetto Barellai, in un più ampio disegno sulle opportunità formative (Centro Giovani, Società sportiva, attività culturali).

Più in generale, il nostro proposito è quello di mettere i cittadini – la qualità della loro vita – al centro delle nostre attenzioni sperimentando anche forme nuove di collaborazione attiva e di gestione comune dei problemi

 

Nodo cruciale è naturalmente quello costituito dalla macchina comunale– avvitata progressivamente in una crisi molto grave – e dal connesso problema del bilancio.

3- Come si può assicurare lo sviluppo e la qualificazione del territorio?

 

Anche in questo campo le maggiori difficoltà per definire degli obbiettivi da perseguire derivano dai fallimenti accumulati nel tempo e dal pessimismo da essi comprensibilmente generato.

 

Tuttavia, dobbiamo ripensare e rilanciare una strategia di valorizzazione del patrimonio esclusivo del territorio vagliese. Un patrimonio di risorse ambientali e monumentali che possono essere collegate per dare vita ad una offerta turistica ad alto tasso di redditività e di sostenibilità.

 

Un capitale messo seriamente in crisi da alcuni veri e propri “crac”, come quelli di Paterno e soprattutto il Banti, un enorme potenziale economico in grado di garantire benessere diffuso e buona occupazione, e lasciato alla rovina da decenni.

Va attivato insomma un circuito intelligente fra queste risorse – Villa Demidoff,  Parco Garena, Banti -per sfruttarne al meglio le capacità attrattive e ricettive.

E va inoltre rilanciato l’impegno per una iniziativa di più vasto raggio che riguardi l’intera area fiorentina come quella dell’Anello del Rinascimento.

Infine, è ovviamente indispensabile una radicale revisione del Piano Strutturale la cui impostazione e la cui tentata – e, se riproposta, inaccettabile! – imposizione hanno costituito una delle pagine più buie dell’amministrazione in fase di scadenza.

 

Insomma, il da fare non mancherà, e per questo la vostra collaborazione sarà preziosa.

E di questo fin da ora vi ringrazio

 

Guido

 

PS. Chiunque voglia, mi contatti pure a xx kk zz . Mi farà piacere